13 luglio 2014
da http://www.repubblica.it/cronaca/2014/07/13/news/disordini_a_castel_volturno_dopo_ferimento_di_immigrato-91486440/
Disordini a Castel Volturno dopo ferimento di due immigrati
Due ivoriani colpiti alle gambe, non sono in pericolo di vita. Fermati padre e figlio, italiani. Decine di stranieri in strada, auto e un appartamento in fiamme, scontri. Dopo un paio d'ore torna la calma.

Un'immagine
della rivolta degli immigrati nel 2008
NAPOLI
- Alta
tensione in serata a Castel Volturno dopo che due cittadini della Costa
d'Avorio sono stati feriti a colpi d'arma da fuoco da due italiani. Nel centro
del Casertano è scoppiata una rivolta: decine di immigrati sono scese in
strada, diverse auto sono state date alle fiamme, così come un appartamento, e
si sono registrati scontri. Sono intervenuti numerosi carabinieri e poliziotti.
La situazione è tornata alla calma soltanto dopo un paio d'ore. Le forze
dell'ordine hanno fermato responsabili del ferimento, padre e figlio.
Nel
tardo pomeriggio di oggi quando in località Pescopagano, zona dove convivono
non senza difficoltà la comunità italiana e una folta comunità africana, due
ivoriani di 30 e 37 anni, sono stati feriti alla gambe, qualcuno dice mentre
erano in bicicletta, da un italiano residente in zona, che sarebbe intervenuto
per difendere il padre, un vigilante. Entrambi sono stati fermati dalla
polizia. Il figlio ha raccontato agli investigatori che il padre si sarebbe
avvicinato ai due immigrati perché i due stavano portando un pacco, e avrebbe
chiesto loro se l'avessero rubato; ne è nato un litigio. L'uomo, a quel punto,
è intervenuto in difesa del genitore sparando alle gambe dei due. L'episodio
sarebbe avvenuto a pochi metri dalla sede di un'agenzia di vigilanza privata.
Sulla
dinamica sono comunque in corso ulteriori accertamenti in quanto le due vittime
non hanno confermato la versione dei fatti fornita dai due italiani; sembra
infatti che l'uomo conoscesse i due ivoriani, con i quali aveva avuto in
precedenza delle liti. I due feriti sono stati ricoverati presso la clinica Pineta
Grande di Castel Volturno. Non sono in pericolo di vita.
Il
fatto, riaccendendo forse vecchi rancori, ha scatenato la reazione rabbiosa
degli amici delle due vittime che sono scesi in strada dando fuoco a quattro
autovetture e a un furgone; in uno dei mezzi è anche esplosa una bombola del
gas. E' stato inoltre danneggiato dalle fiamme il primo piano di una villetta a
schiera, adiacente all'abitazione dell'aggressore, vero obiettivo dei
manifestanti.
Le
scene di stasera hanno portato alla memoria la rivolta scoppiata all'indomani dell' uccisione, il 18 settembre del 2008, di sei immigrati africani da
parte dell'ala stragista dei Casalesi guidata da Giuseppe Setola. Allora decine
di stranieri che chiedevano giustizia per i compagni assassinati misero a ferro
e fuoco la Statale Domiziana. Per quel massacro Setola e gli altri killer sono
stati condannati all'ergastolo con sentenza passata in giudicato.
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